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Zero Waste: Fontanot e la progettazione ecologica

25 Febbraio 2019

Zero Waste: Fontanot e la progettazione ecologica

Il risultato di un contest di studenti di architettura spagnoli spiega come una cassa da imballo può trasformarsi in elemento d’arredo. Zero Waste Fontanot è il progetto ecologico dell’azienda riminese Fontanot che coniuga design e sostenibilità. Una guida Do It Yourself che ha ricevuto la Menzione d’Onore al GranDesignEtico Award 2019.

Da oltre vent’anni il secondo mercato dopo l’Italia, Fontanot sceglie la Spagna per lanciare il progetto Zero Waste Fontanot confermando la propria vocazione verso la progettazione ecologica, nel dna dell’azienda dalla nascita. È una guida per convertire le sue casse da imballo in legno di abete rosso in originali mobili e complementi d’arredo. Dopo una selezione tra tanti giovani talenti, studenti delle principali università e scuole di design iberiche, Zero Waste Fontanot Award ha decretato il vincitore finale, fra tre finalisti.

Sintesi tra creatività, innovazione e uso esauriente del materiale

Tecnica e qualità concettuale sono gli aspetti che hanno portato Matias Schumacher sul gradino più alto del podio. Per Zero Waste Fontanot il suo tavolo funzionale è la sintesi tra creatività, innovazione e uso esauriente del materiale. Versatile e regolabile, è progettato per l’utilizzo negli spazi interni anche come piano d’appoggio per il fai-da-te.

Un aggiornato stile di vita quotidiano

Arturo Moreno e Cristina Regidor si sono fatti notare con il loro Be Ecool, una panchina multifunzionale, per parcheggiare la bicicletta, sedersi e riposarsi e appoggiare oggetti diversi. Un prodotto che si integra perfettamente con un aggiornato stile di vita quotidiano e fortemente personalizzabile.

Parte da un oggetto inanimato come una scatola di legno e diventa luogo vivo, terreno di gioco

Il terzo dei progetti selezionati per ZeroWaste è di Mario Perez FernandezFienile è una cuccia che si può costruire con pochissime viti, ottenendo comunque una struttura solida e affidabile. È una piccola casa pensata per bambini e cani che giocano insieme in giardino. Rappresenta al meglio il concetto di trasformazione, parte da un oggetto inanimato come una scatola di legno e diventa luogo vivo, terreno di gioco.

Al vincitore, un premio economico di 1.000 euro e una visita, insieme ai due finalisti, nella sede di Fontanot a Rimini per conoscere le strutture e il processo di produzione dell’azienda. Zero Waste Fontanot è la conferma di quella volontà, che da sempre accompagna la missione dell’azienda, di ridurre al minimo la produzione di rifiuti. Un esempio di economia circolare che incoraggia l’adesione al movimento DIY, do it yourself, attraverso la pubblicazione di una guida contenuta in ogni kit per accompagnare l’utente nel redesign del packaging.

Questa iniziativa mira a favorire che tutto questo materiale di prima qualità, che fino ad oggi veniva considerato come un rifiuto, venga riciclato e riutilizzato. In questo modo, non solo si riduce l’impatto della produzione sull’ambiente, ma si promuovono anche risparmi economici. Ogni anno l’azienda invia centinaia di scale il che equivale a moltissime casse di compensato e abete rosso che chiunque abbia una conoscenza base del fai-da-te adesso può convertire in mobili.

Così Laura Fontanot, vice presidente di Fontanot ha sottolineato durante la cerimonia di premiazione dello scorso 21 febbraio, dove il board di GranDesignEtico International Award 2019 composto da Marco Piva, Carlo Cappellini, Danilo Premoli, Ugo La Pietra, Giovanna Castiglioni e Mauro Olivieri, ha conferito la Menzione d’Onore, riconoscendo la vocazione green e didattica del progetto dedicato alla promozione del design responsabile e al riutilizzo dei materiali.